Il Generale Agosto che fine ha fatto?Gli allarmi della stampa su un agosto drammatico si sono rivelati un bluff. Ottima occasione per riflettere ancora una volta sull'importanza dell'asset allocation strategica
Il Generale Agosto è un personaggio creato dalla fervida fantasia di Bettino Craxi. Secondo il leader socialista le situazioni di crisi e di conflitto che affliggevano l’Italia del pentapartito non andavano affrontate di petto e con prontezza, ma era più saggio lasciare che durante il periodo di vacanze venissero stemperate sotto gli ombrelloni delle spiagge cotte dal sole o al fresco delle montagne. Sono passati gli anni: la Prima Repubblica è andata in esilio, la Seconda che ha frequentemente usato l’arma del rinvio sta per essere pensionata anticipatamente – caso più unico che raro nell’Italia di oggi –, ma sui giornali di luglio il Generale Agosto torna protagonista. Questa volta però lo si chiama in causa nei panni dello speculatore, portatore ed amplificatore di sventure: vengono preconizzati disastri sui mercati finanziari, a causa delle difficoltà della moneta unica, della crisi economica e dell’opera degli sciacalli che speculano sulle nostre disgrazie. Il gioco è facile: agosto è in effetti un mese anomalo, per cui basta riportare alla memoria il disastroso agosto del 2011 per creare allarme. Poi il gioco è fatto: si susseguono avvertimenti, ricette più o meno valide, in ogni caso troppo generiche per essere davvero efficaci per tutti i lettori, si spingono i risparmiatori ancor più verso il panico. Poi arriva agosto, tutti vanno in vacanza e quando si torna si scopre che, almeno fino ad oggi, è stato uno dei mesi più stabili e positivi degli ultimi anni: lo spread è calato, le borse sono salite, le banche hanno tirato un sospiro di sollievo. Sarà invecchiato, si sarà perso, forse è solo in ritardo, ma il Generale Agosto ad agosto non si è visto. È vero che, come ho già detto in altre occasioni, gli aggiustamenti tattici della propria asset allocation sono una buona idea; ma la base su cui agire deve essere necessariamente quella di un’ottima asset allocation strategica: su questo punto c’è ancora molto da fare e se ne parla troppo poco. Per intenderci, ricordando che Winston Churchill degli italiani diceva che “perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre” e visto che siamo nell’imminenza della ripresa del campionato di calcio: se ho costruito una buona squadra, gli accorgimenti tattici possono permettermi di volta in volta di ottenere i migliori risultati; ma se ho una squadra costruita senza logica, nessuna tattica riuscirà a sopperire a quelle mancanze. il contenuto di questo blog esprime l’opinione personale dell’autore, non costituisce un servizio di consulenza, non intende in alcun modo indirizzare le scelte d’investimento dei lettori, non costituisce e non intende costituire attività di sollecitazione del pubblico risparmio
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